mercoledì 20 agosto 2008

Melanzane al prezzemolo e salsa di soia


Avevo due melanzane che stavano tirando le cuoia. Io non sono un'appassionata ma il MMV le ama molto per cui volevo trovare un modo rapido e veloce con cui prepararle.

Quella che segue la ricetta che ho inventato:

Melanzane al prezzemolo

  • 2 melanzane piccole (o 1 grande)
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio EVO
  • salsa di soia
  • pepe
  • prezzemolo

Tritare l'aglio e metterlo a soffriggere con l'olio.

Tagliare a cubetti le melanzane e metterle nella padella con l'olio e l'aglio. Farle rosolare per un paio di minuti a fuoco medio e poi abbassare la fiamma al minimo e chiudere con il coperchio. Far stufare per una decina di minuti .

Una volta pronte, aggiungere il prezzemolo, il pepe e la salsa di soia.

A chi non piace la soia,il sale va benissimo, ma trovo che la salsa di soia dia un sapore più "pieno" e anche il MMV approva.

lunedì 18 agosto 2008

Riciclo di verdure

Stasera non avevo voglia di cucinare ma dovevo fare assolutamente delle verdure che, altrimenti, avrei dovuto buttare.
Ecco allora cosa ho inventato:
Padellata estiva di verdura con couscous
  • 2 peperoni rossi
  • 3-4 carote (a seconda delle dimensioni)
  • 4 porri piccoli
  • 1 spicchio d'aglio tritato
  • prezzemolo (fresco o secco)
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  • olio
  • sale
  • couscous

Tritare l'aglio e tagliare a rondelle i porri; fare rosolare in una padella con l'olio per 5 minuti.

Aggiungere i peperoni tagliati a striscioline e le carote a rondelle e fate insaporire per un paio di minuti. Versare il bicchiere di brodo vegetale, chiudere con un coperchio e fare stufare il tutto per 15 - 20 minuti a fuoco lento, finché le verdure saranno morbide e si sarà creato un bel sughetto denso.

Nel frattempo, preparare il couscous seguendo le istruzioni della scatola.

Quando le verdure sono cotte, correggere eventualmente di sale e spolverare con il prezzemolo.

Servire sul couscous.

E' un piatto veloce e gustoso, l'ideale per utilizzare le verdure estive"orfane" in frigo.

venerdì 15 agosto 2008

Macedonia di melone




Quando fa caldo non c'è niente di meglio di un buon melone fresco, solo che ogni tanto si ha voglia di provarlo in altri modi.

Questa che segue è un ricetta veloce e facile:

Macedonia di melone
  • 1 melone
  • yogurt di soia alla vaniglia (se non si trova si può usare quello bianco con zucchero e i semi di una stecca di vaniglia)
  • 3 cucchiai zucchero
  • qualche foglia di menta
  • dei ciuffetti di foglie di menta per decorare

Tagliare il melone a cubetti, aggiungere lo zucchero e qualche foglia di menta spezzettata e mettere in frigo per un paio d'ore.

Prima di servire, tirare fuori dal frigo la macedonia di melone, dividerla in coppette singole e decorare con una cucchiaiata di yogurt e un ciuffetto di foglie di menta.

giovedì 14 agosto 2008

Salsa di soia

Ultimamente mi è capitato spesso di trovare ricette che richiedono l'uso della salsa di soia e così mi sono decisa a comprarne una confezione.
Questo tipo di salsa è molto usata in tutta la cucina orientale, soprattutto cinese e giapponese, e serve ad insaporire i piatti sia a freddo sia a caldo, una specie di sostituto di dado e sale.
Fondamentalmente la ricetta di base è uguale per tutti i paesi: fagioli di soia e eventualmente cereali, sono messi a fermentare con un lievito particolare (Aspergillus Oryzae) fino a produrre un liquido marrone, più o meno vischioso.
Ci sono tipi diversi di salsa, anche molto differenti tra loro: da quelle liquide e delicate a quelle sciroppose e molto saporite.
Fattore comune a tutte è il sale. Tutte, infatti, sono molto salate e quindi non sono adatte a chi segue una dieta iposodica. Ne basta molto poca.
Inoltre è sconsigliata anche chi è intollerante al glutine, perché spesso assieme alla soia si usa il grano, specialmente nelle salse giapponesi.
Detto questo, la scelta è molto ampia. Oramai la si trova a anche al supermercato.
Da qui la domanda, come orientarsi?
Avevo letto da qualche parte che spesso nelle salse di soia industriali invece della fermentazione, si preferisce un procedimento più veloce e a buon mercato, l'idrolizzazione delle proteine della soia, che però produce dei complessi chimici che pare possano essere pericolosi.
Allora ho seguito la solita buona regola dell'etichetta degli ingredienti: meno possibili e tutti riconoscibili.
Per cui alla fine ho presa una confezione piccola (so che mi durerà un sacco di tempo ;) ) di shoyu della Lima.
Adesso devo provarla e vi racconterò i risultati che ho ottenuto!

mercoledì 13 agosto 2008

Colazione inglese - crema di avena


Con una giornata uggiosa e piovosa come quella di oggi, niente di meglio che una bella colazione all'inglese.

No, non salsicce e uova ma un bel tè (verde) e la crema d'avena.

La crema d'avena (che non chiamo porridge per non risvegliare in alcune persone traumi giovanili) è leggera e veloce e può essere arricchita con tutto quello che piace: frutta fresca, frutta secca, noci, semi, cacao e spezie.

Questa è la mia versione base:

Crema d'avena
  • 50 g fiocchi d'avena
  • 100 g acqua
  • pizzico di sale
  • latte di soia
  • cannella
  • sciroppo d'acero

Mettere a bollire l'acqua; una volta raggiunto il bollore, mettere il pizzico di sale, l'avena e la cannella (a piacere). Abbassare il fuoco e far cuocere per 5 minuti, fino a quando la crema sarà densa.

Aggiungere un paio di cucchiai di latte di soia, mescolare bene.

Infine, addolcire con sciroppo d'acero e gustare tiepida.

venerdì 8 agosto 2008

Vegan witha Vengeance

Nel mio ultimo soggiorno londinese sono riuscita ad accaparrami una copia di Vegan with a Vengeance, altra pietra miliare della cucina vegan.

Peccato che non ci siano foto ma a parte questa piccola pecca il libro é molto carino e non vedo l'ora di sperimentare le ricette.

Quello che mi piace di questo libro, ma vale anche per Veganomicon, è che non usa ingredienti troppo strani; molte delle ricette utilizzano prodotti che si trovano in ogni normalissimo supermercato di paese.
Certo qua e là saltano fuori seitan, tempeh, tofu e lievito alimenetare, ma d'altronde è un libro vegan per cui non puoi escluderli del tutto ;).

Pasta al vegapesto

Scusate l'assenza ma il solito rush lavorativo di fine luglio/ inizio agosto mi ha risucchiata, ma niente paura, sono tornata!!

Stasera, mentre mi apprestavo a preparare la cena, mi sono accorta che il frigo era vuoto. C'era solo un po' d'insalata e il vuoto spinto.
Che cosa potevo preparare al MVV?? Non avevo nemmeno una zucchina.
Allora mi è venuta in mente una super idea - sono andata sul terrazzo e ho colto un po' di basilico e, dato che per caso avevo i pinoli, ho deciso di fare la pasta al pesto vegan.

Mi sono lanciata nell'esperimento di un pesto senza tofu e devo dire che, dai complimenti del MVV, il risultato è stato buono.

Ecco la ricetta (senza quantità dato che ognuno può aggiustarlo a suo piacere):
Vegapesto
  • basilico fresco
  • pinoli
  • olio EVO
  • aglio
  • lievito alimentare
  • sale

Frullare il tutto assieme fino a quando non diventa cremoso. Io ho messo tanti pinoli ed è venuto leggermente "gommoso" ma era buonissimo lo stesso.

Attenzione, non fatelo troppo in anticipo perché il basilico si ossida e diventa di uno sgradevole colore scuro (non è tossico, però).