mercoledì 14 gennaio 2009

Riso e lenticchie


Questo è uno dei piatti che fa sempre mia mamma, specialmente d'inverno. E' una minestra buonissima e, se la si fa con la pentola a pressione, è anche velocissima. Inoltre non ha bisogno di ingredienti speciali; di solito il riso, una cipolla e una scatoletta di lenticchie ci sono sempre. Per farla con la pentola a pressione basta calcolare 8 minuti dal fischio.
Riso e lenticchie
  • 1 scatola di lenticchie
  • 1/2 cipolla
  • 3 cucchiai di riso
  • olio d'oliva
  • brodo vegetale (quanto basta per coprire il riso; la minestra deve restare un po' liquida)
  • sale
  • pepe

Tritare la cipolla e soffriggerla leggermente nell'olio, per un paio di minuti. Aggiungere le lenticchie, il riso e il brodo e fare bollire fino a quando il riso non sarà cotto, circa 20 minuti.

Condire con sale e pepe e servire.

venerdì 9 gennaio 2009

Budino di tapioca


Questo è un dessert molto light e molto delicato.

La ricetta originale è tratta da "I Dolci Naturali", di edizioni Tecniche Nuove, ma vi ho apportato alcuni cambiamenti.

La tapioca è la fecola ottenuta dalla radice di una pianta tropicale, la manioca. Ce ne sono due tipi una in perle (piccole perle bianche), e una farina vera e propria.


Budino di Tapioca


  • 100 gr tapioca in perle
  • 3 cucchiai di sciroppo d'acero
  • 250 ml latte di soia
  • 1 cucchiaio di melassa
  • 250 ml + 200 ml di acqua
  • 1 stecca di vaniglia
  • 50 g mandorle sgusciate
  • 1 pizzico di sale

Mettere la tapioca in una ciotola con i 200 ml d'acqua e lasciarla gonfiare fino a quando l'acqua non sarà stati assorbita quasi del tutto, circa 30 - 40 minuti.

Mettere a scaldare l'acqua e il latte, con il sale e la stecca di vaniglia fatta a pezzetti. Portare il tutto a bollore e poi aggiungere la tapioca. Riportare ad ebollizione e da questo momento calcolare 10 minuti a fuoco basso, mescolando spesso. Nel frattempo versare il cucchiaio di melassa sul fondo di uno stampo da budino e preparare dell'acqua bollente da utilizzare per la cottura a bagnomaria. Scaldare il forno a 180 gradi.

Trascorsi i minuti necessari aggiungere lo sciroppo d'acero e le mandorle e mescolare. Versare nello stampo con la melassa e posarlo in una teglia dai bordi alti piena, fino a circa metà dello stampo da budino, di acqua bollente. Informare la teglia e calcolare 40 minuti. Finita la cottura togliere dalla teglia e lasciare raffreddare per poi mettere il budino in frigo per un paio d'ore almeno.

Sformarlo e servire.

mercoledì 7 gennaio 2009

Orecchiette con le cime di rapa


Buon anno a tutti!!!
Eccoci di ritorno dalle vacanze, dalle abbuffate di cibo e di festeggiamenti. Spero che abbiate passato tutti delle buone feste e che vi siate riposati per bene.

Ora è il momento di riprendere il ritmo della vita quotidiana e della cucina leggera.

Per cominciare bene con i buoni propositi, cosa meglio delle orecchiette con le cime di rapa? Non so se questa sia la ricetta ufficiale, ma la mia mamma (che è mezza romana e mezza ligure e con la Puglia non c'entra niente) la fa così.

Naturalmente si possono anche usare i broccoli e qualunque tipo di pasta.


Orecchiette con le cime di rapa
  • 500 g di cime di rapa
  • olio EVO
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 peperoncino piccolo
  • sale
  • pepe
  • orecchiette (o altra pasta)

Lavare, tagliare e mettere le cime di rapa a lessare in poca acqua salata in una pentola coperta. Quando sono cotte, scolarle tenendo l'acqua da parte. Nel caso non fosse abbastanza, aggiungere altra acqua a quella di cottura e riportarla a bollore per cuocere la pasta.

Nel frattempo, in una padella, scaldare l'olio con il peperoncino e gli spicchi d'aglio. Io li tengo interi per poterli poi togliere, ma chi vuole li può tritare. Quando l'olio è caldo, facendo attenzione che l'aglio non bruci, aggiungere le cime di rapa e ripassarle fino a quando saranno ben insaporite. Condire con sale e pepe.

Una volta cotta la pasta, scolarla e versarla nella padella con la verdura; mescolare e fare scaldare ben bene il tutto per poi servirlo caldo, con un filo d'olio extra vergine.

mercoledì 24 dicembre 2008

Tartufini al cioccolato e buon Natale!


Questa è stata una sfida.


Dovevo preparare un dolce per un'amica celiaca, allergica alla soia e alle noci.

Spulciando libri vari, alla fine ho rielaborato una ricetta e ho inventato questi tartufini che sono comunque perfetti per le feste di Natale.

Ne approfitto anche per farvi gli auguri di buon Natale e di un buon anno e per dirvi che vado in vacanza e che ci risentiamo dopo l'Epifania!


Tartufini al cioccolato
  • 110 g latte di riso (o soia)
  • 300 gr cioccoalto fondente
  • 3 cucchiai di sciroppo d'acero
  • zucchero a velo per decorare

Scaldare sul fucoco il latte; quando comincia a bollire, togliere dal fuoco. Aggiungere il cioccolato a pezzi e mescolare bene fino a quando non sarà sciolto. Versare lo sciroppo d'acero.

Fare freddare e poi trasferire in frigo per tutta la notte.

Il giorno dopo, fare tante palline con le mani. Quando le mani diventano troppo calde e il cioccolato si scioglie, sciacquarle sotto l'acqua fredda.

Quando sono finiti, passarli nello zucchero a velo e mangiarli!

mercoledì 17 dicembre 2008

Farinata!


Questo periodo , tra il lavoro e le feste che si avvicinano, è molto intenso e ogni tanto un buon piatto tradizionale e confortante è quello che serve.

La farinata è uno dei nostri piatti preferiti; quando andiamo in Liguria ne mangiamo a quintali.
La ricetta è molto semplice ma serve un po' di tempo, dato che la pastella deve riposare minimo tre ore.

Con il forno a gas la farinata va fatta più sottile e i tempi di cottura sono più brevi, 1o -15 minuti, mentre con il forno elettrico va fatta più spessa e i minuti diventano 20 - 25. Mi raccomando, il forno deve essere molto, molto caldo e non bisogna usare la carta da forno - l'ho imparato sulla mia pelle dopo alcuni esperimenti mal riusciti.

Attenzione, è molto nutriente!

Farinata
  • 500 gr farina di ceci
  • 1,5 l acqua
  • sale
  • olio EVO
  • pepe

Versare l'acqua a filo nella farina mescolando in continuazione, facendo attenzione a non fare grumi.

Lasciare riposare per tre ore. Preriscaldare il forno. Eliminare la schiuma che si sarà formata in superficie. Aggiungere il sale.

Versare tre cucchiai di olio nella teglia e mischiare con la pastella con un cucchiaio di legno.

Infornare. La farinata sarà pronta quando avrà un bella crosticina marrone. Servire calda con tanto pepe nero.

mercoledì 10 dicembre 2008

Minestra di cavolo nero e cannellini


Il cavolo nero non è facile da trovare; il suo gusto a metà tra il cavolfiore e i broccoli non ha molti estimatori ma è l'ingrediente essenziale della ribollita toscana.

Stavolta volevo fare qualcosa di nuovo con il cavolo nero e così ho inventato questa zuppa, buona appena fatta ma ancora migliore il giorno dopo.

L'ideale per queste giornate fredde!

Come sempre, se si ha tempo si possono usare i fagioli secchi invece che quelli in scatola.


Minestra di cavolo nero e cannellini

  • 10 - 15 foglie di cavolo nero
  • 1 latta di fagioli cannellini
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 piccoli spicchi d'aglio
  • brodo vegetale
  • olio d'oliva
  • pastina a piacere
  • sale
  • pepe

Preparare un trito con la carota, la cipolla e l'aglio e farlo soffriggere nell'olio, facendo attenzione che l'aglio non bruci.

Lavare il cavolo e tagliarlo a listarelle. Passarlo nel soffritto e farlo cuocere per cinque minuti.

Scolare e sciacquare i fagioli; unirli al resto dell verdure.

Coprire le verdure con il brodo vegetale; quando bolle aggiungere la pastina e fare cuocere per il tempo necessario (dai 9 ai 12 minuti, a seconda della pastina).

Controllare ed eventualmente condire con altro sale e il pepe.


mercoledì 3 dicembre 2008

Chili senza carne al mole


Ooops, scusate - ho combinato un piccolo pasticcio per cui ho saltato una settimana di post!!!
Ma adesso son di nuovo qui.
Era un po' di tempo che volevo fare qualcosa sul genere "chili", caldo e piccante.
Finalmente su "Vegan with a Vengeance" ho trovato la ricetta giusta (rielaborata secondo i miei gusti).
Il termine mole è usato nella cucina messicana per una serie di salse, di cui la più famosa è il mole poblano (tipico della cittò di Puebla), preparata con peperoncini secchi, cipolla, spezie e cacao o cioccolato.

Chili senza carne al mole
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
  • 1 cipolla tritata
  • 1 peperoncino
  • 2 spicchi d'aglio
  • 450 g seitan tagliato a pezzi piccoli
  • 1 pizzico di pepe di cayenna
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino di cumino
  • 1 lattina pomodori in pezzi
  • 3 cucchiai cacao in polvere o 3 pezzi di cioccolato amaro
  • 1 cucchiaio melassa
  • 1 lattina fagioli borlotti
  • 300 ml brodo vegetale

Tritare la cipolla e farla soffriggere nell'olio con il peperoncino per due minuti; aggiungere l'aglio e il seitan e cuocere per altri 8 minuti. Mettere la cannella, il pepe di cayenna e il cumino e fare cuocere per un altro minuto, passato il quale versare il pomodoro, la melassa, i fagioli e il brodo vegetale.

Coprire e portare gentilmente a bollore; fare cuocere a fuoco basso per 30 minuti.

Una volta cotta, lasciare riposare per almeno 20 minuti prima di mangiare ma il giorno dopo sarà ancora più buona.