lunedì 10 novembre 2008

Zuppa di polpette di matzoh

Questa ricetta l'ho presa direttamente da Vegan With A Vengeance.
La Matzoh Soup è un classico della cucina ebraico americana; il matzoh è il pane azzimo e si trova abbastanza facilmente nei supermercati, nella zona dei cracker e grissini. E' molto importante controllare che siano "vere", con il sigillo di qualità del Rabbinato, che assicura che siano fatte solo con acqua e farina di frumento.
E' una ricetta un po' laboriosa, da fare magari nel fine settimana, quando si ha tempo.
Zuppa di polpette di Matzoh
  • 175g farina di matzoh (circa 6 fogli)
  • 3/4 cucchiaino di sale
  • 3/4 cucchiaino pepe nero
  • 350 silken tofu duro
  • 2 litri brodo vegetale
  • 5 cucchiai olio EVO
  • 1 carota, pulita
  • un mazzetto di aneto o prezzemolo

Tritare le azzime in un mixer fino ad ottenere una farina sottile e condire con il sale e il pepe.

Spezzettare il tofu in un frullatore o mixer; frullarlo con 120 ml di brodo e l'olio, fino a quando sarà liscio.

Versare il tofu nella farina, assicurandosi che tutto sia umido. Grattare metà carota nell'impasto e distribuirla bene. Mettere in una ciotola, coprire con la pellicola e mettere in frigo, per almeno un'ora ma l'ideale è tutta la notte. Questo passaggio è molto, molto importante per evitare che le polpette si rompano nella cottura.

Quando si è pronti per fare le polpette, riempire una grande pentola , nella quale possano stare tutte le polpette senza toccarsi troppo, di acqua. Salarla, coprire la pentola e portare ad ebollizione.

Nel frattempo foderare un tagliere con carta da forno, per metter le polpette a mano a mano che si formano, in modo che non si attacchino alla superficie. Tenere a portata di mano uno straccio umido per pulirsi le mani mentre si fanno le palline.

Rimuovere l'impasto da frigo. Formare delle polpette compatte, grandi come delle noci, e allinearle sul tagliere. Quando tutte le palline sono pronte e ben allineate, metterle una o due alla volta con una schiumarola nell'acqua bollente. Farlo con molta calma, evitando che le polpette si tocchino o che si schiaccino tra di loro.

Quando tutte sono in posizione, mettere il coperchio e NON SOLLEVARE ASSOLUTAMENTE PER 40 MINUTI!!! Scusate il maiuscolo - compare già così nel libro- ma è molto importante sottolineare questo punto. Passati i 40 minuti, sollevare il coperchio. Le polpette saranno venute tutte a galla e ritorneranno a fondo dopo aver aperto il coperchio.

Adesso sono pronte per essere servite. Se volete che siano ancora più leggere, spegnete il fuoco e lasciate il coperchio e tenetele nell'acqua calda per un'altra ora. Così assorbiranno altra acqua e si espanderanno ancora un pochino.

Preparare il rimanente brodo in un'altra pentola. Grattare la restante mezza carota e aggiungere l'aneto o prezzemolo. Portare ad una leggera ebollizione e quando è caldo, preparare le scodelle dove servire le polpettine.

Prelevare con la schiumarola le polpette e sistemarne 3 o 4 in ogni scodella. Versare il brodo in modo da coprirle fino a metà Guarnire con aneto e prezzemolo e servirla a chi si ama.

Nel caso in cui non si servissero subito, le polpette possono essere tenute in frigo e poi ribollite prima di servirle. Si possono anche eventualmente surgelare, ma io non l'ho provato.

2 commenti:

Dolce e Salata ha detto...

Ciao! Non conoscevo prima il tuo blog, complimenti!
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ti aspetto allora..

Grazie!
Laura

Vegalady ha detto...

Ciao Laura,
grazie per i complimenti, fanno sempre piacere ;-) !
Verrò presto a trovarti.
Grazie ancora!